IEEE MetroLivEnv 2026

IEEE MetroLivEnv 2026 · University of Cambridge

Ogni secondo di ritardo intra-ospedaliero nel percorso di cura dell’ictus acuto equivale alla perdita di 2,2 ore di vita sana. Una stima che ridefinisce il significato di inefficienza di processo in sanità.

Il William Gates Building dell’University of Cambridge, sede del Cambridge Computer Laboratory, ha ospitato l’IEEE International Workshop on Metrology for Living Environment 2026, dove Alessandro Russo, Research Fellow presso il Gruppo di Ricerca GiudaLab (Università della Calabria), ha presentato il contributo:
“Integrating AI into Time-Sensitive Clinical Workflows: A BPMN-Driven Case Study on Acute Stroke Care” (Russo, Cutrì, Ammirato, Felicetti, Conforti)

Il paper affronta una delle sfide centrali della sanità contemporanea: come integrare l’Intelligenza Artificiale nei percorsi clinici tempo-dipendenti, come quello dell’ictus, considerando non solo la tecnologia, ma anche i processi organizzativi che ne determinano l’effettivo impatto.
La ricerca, condotta presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, è stata sviluppata attraverso uno studio empirico sul Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (hashtag#PDTA) Stroke attuato dalla Regione Calabria.
Lo studio evidenzia come l’AI genera impatto clinico misurabile non come strumento isolato, ma come livello di orchestrazione integrato nel processo, capace di connettere imaging, notifiche e coordinamento del team.

Un contributo che porta il lavoro del GiudaLab e dell’Università della Calabria nel confronto scientifico internazionale sull’innovazione sanitaria, valorizzando una linea di ricerca costruita sull’intersezione tra AI, Business Process Management e Innovation Management.

Il lavoro è parzialmente supportato dal progetto nazionale STROKE 5.0 (CUP B29J23000430005), Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 2023–2026.